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“Covid-19 è globale o locale? La risposta al settore alimentare “

di Maria Gemma Grillotti Di Giacomo*

Traduzione dall’originale francese disponibile alla pagina della Société de Géographie (https://socgeo.com/2020/05/17/le-covid-19-est-il-mondial-ou-local-la-reponse-au-secteur-agroalimentaire-par-maria-gemma-grillotti-di-giacomo/).

La pandemia causata dal virus noto come Covid-19 ci ha posto di fronte all’obbligo di riconsiderare due “realtà / verità” sulle quali la geografia è chiamata a decidere: la relazione di ogni comunità umana – che lavora e produce – con l’ambiente naturale da cui attinge le risorse essenziali per la sua vita e le relazioni spaziali / virtuali tra le diverse comunità umane che abitano il pianeta terra. In entrambi i casi, come possiamo vedere, il settore agroalimentare è più direttamente coinvolto rispetto agli altri settori economici.

Non può essere nascosto, sebbene l’origine del virus Covid-19 sia considerata “sconosciuta”, che la sua presenza nell’organismo umano e la pandemia diffusa su tutto il globo terrestre debbano essere interpretate come il risultato dell’interruzione di diversi equilibri e prima di tutto l’argomento fondamentale della nostra disciplina: il rapporto tra uomo e ambiente, così emblematicamente espresso nelle pratiche agricole.

Siamo pertanto chiamati, come geografi, a interpretare gli squilibri che hanno spezzato questa relazione rendendola meno sana e feconda. Siamo anche chiamati a disegnare una nuova geografia dello spazio – o meglio degli spazi – perché la pandemia ha allargato l’orizzonte dei problemi per abbracciare il mondo intero. Ha rivelato chiaramente la nostra necessità di intrecciare collaborazioni senza confini, né teoriche né ideologiche e, d’altra parte, ci ha costretto a intervenire adottando l’ ottica transcalare , prospettiva tipica dello sguardo dei geografi.

In questa situazione del tutto straordinaria, persino surreale, è essenziale acquisire questa capacità di leggere la realtà su più livelli di osservazione, oltre a imparare a combinarli insieme. La prospettiva geografica è davvero l’unica arma vincente che ci permetterà – contestualmente e per lo stesso scopo – di agire rapidamente ed efficacemente. È necessario implementare allo stesso tempo: o interventi immediati, utili a circoscrivere (qui e presto) focolai di contagio localizzati in zone specifiche e puntuali (lo sguardo della grande scala geografica); o interventi strategici a lungo termine, validi comunque e ovunque, per i quali la pandemia deve essere osservata nella sua complessità, quindi da lontano e da lontano,

Anche le due lenti di osservazione – o meglio le due scale geografiche – sono preziose; inoltre: appena combinati e usati insieme, saranno davvero essenziali per sradicare definitivamente il Covid-19 e per insegnarci a gestirne le conseguenze economiche e sociali.

Il grande dono che la geografia può dare alla nostra società disorientata non è quindi quello di aiutarci, semplicemente, ad osservare i contagi o i diversi metodi di diffusione del virus: “qua e là” nelle diverse regioni di un paese e / o nella rete della sua drammatica distribuzione globale. Abbiamo troppe rappresentazioni cartografiche, anche interattive e aggiornate in tempo reale. Il vero valore aggiunto che la nostra disciplina può offrire è quello di insegnarci a usare lo strumento della “ottica transcalare” per combattere il Covid-19. In altre parole, la geografia consentirà di agire combinando due tipi di intervento: quello dell’immediatezza temporale che garantisce l’efficienza e quello della coerenza strategica che ottiene il risultato finale.

La visione transcalare diventa così una metafora e un avvertimento per creare una nuova ecologia (umana e integrale) e nuove relazioni politiche e sociali da intrecciare sia a livello planetario che a livello locale e personale.

È paradigmatico osservare ciò che sta accadendo nelle aree geografiche del settore agroalimentare. Le due dimensioni spaziali della grande e della piccola scala geografica, vicino e lontano, nella relazione cibo-agricoltura-ambiente si uniscono costantemente e, nel mezzo di questa pandemia, hanno mostrato elementi di vitalità, oltre che di fragilità, precedentemente trascurata e / o messa da parte.

Nel complesso, è emersa la mancanza, troppo spesso l’assenza, del necessario dinamismo dei prodotti agricoli sul mercato internazionale. Il “libero mercato” degli spazi intercontinentali, invocato e difeso dall’economia liberale, si è chiuso rapidamente e molto rapidamente, per nulla pronto a confrontarsi con il nemico comune e completamente intrappolato nei trasporti bloccati dalla pandemia. Dalle ultime settimane di marzo 2020, molti produttori e commercianti di riso e grano, piuttosto che di esportazione, hanno preferito aumentare le scorte, sperando che il loro prezzo di vendita, contro il Covid-19, aumentasse in modo significativo.

Vi sono stati anche problemi a livello locale per mantenere vivo il mercato alimentare “Km 0”; tuttavia, la dimensione spaziale del vicino si è rapidamente aperta a un nuovo spazio geografico: quello delle reti di connessione virtuali, che è ancora in attesa di un’indagine geografica completa. Le aziende agricole a conduzione familiare hanno cercato di promuovere i loro prodotti di qualità tipica aprendo i loro siti Web e offrendo da casa, anche da una regione all’altra. In altre parole, il dinamismo degli agricoltori non si è fermato di fronte al Covid-19.

Una nuova dialettica locale / globale, così come nuovi spazi di relazione, attendono quindi di essere reinterpretati dalla geografia dopo l’isolamento forzato dovuto alle regole del distanziamento sociale – adottato in tutti gli stati europei e non europei.

Osservare ciò che sta accadendo nel settore agroalimentare quindi rafforza la convinzione che dobbiamo leggere tutti i cambiamenti apportati dal Covid-19 con la visione transcalare della geografia e allo stesso tempo alimenta l’idea che il settore agroalimentare possa, paradossalmente, renderci ottimisti rispetto al futuro.

Di fronte alla tragedia del Covid-19, l’industria alimentare offre a tutti due possibilità, ancora una volta a diverse scale geografiche. Il primo è che ci incoraggia ad aprire i nostri confini nazionali per riconoscere il contributo essenziale del lavoro degli immigrati alla coltivazione dei nostri campi e alla raccolta dei loro frutti, vale a dire la nostra sopravvivenza. Il secondo è che ci insegna a disegnare un nuovo orizzonte per i nostri bisogni primari, rivolgendo la nostra domanda di prodotti alimentari di qualità a fornitori fidati.

Con l’agricoltura e attraverso l’agricoltura possiamo quindi ricostruire l’economia e le relazioni sociali. Mentre è vero che, sin dall’inizio della pandemia, anche il settore primario ha vissuto e subito una recessione significativa – stiamo pensando alle imprese del turismo agricolo – è altrettanto vero che l’industria alimentare ha continuato a svolgere un ruolo vitale assicurare l’offerta essenziale per la sopravvivenza delle famiglie isolate.

La sua importanza sarà ancora più evidente nel prossimo futuro, poiché l’agroalimentare può offrire lavoro a molti che l’hanno persa a causa della pandemia e perché si dovranno evitare eccessivi prezzi alimentari esagerati o, peggio ancora, le carestie che possono verificarsi durante le pandemie.

La nostra politica agricola europea comune coglierà questo importante momento storico e coglierà entrambe le opportunità? Si spera che agirà il più rapidamente possibile per ridefinire e riequilibrare, con nuove formule, il supporto per il settore primario che è diventato strategico, a causa del Covid-19, in tutti i paesi del vecchio continente.

* Membro onorario della Geographical Society

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La IV C dell’Alfano I di Salerno festeggia l’Europa

Gli alunni della IV C dell’Istituto Alfano I di Salerno, soci dell’AIIG Campania, hanno voluto contribuire alle celebrazioni della Festa dell’Europa (9 maggio) con un video realizzato sotto la guida della prof. Anna Procida, segretaria della sezione Campania dell’AIIG.

La festa dell’Europa celebra la pace e l’unità in Europa. La data è l’anniversario della storica dichiarazione di Schuman.
In occasione di un discorso a Parigi, nel 1950, l’allora ministro degli Esteri francese Robert Schuman esposE la sua idea di una nuova forma di cooperazione politica per l’Europa, che avrebbe reso impensabile una guerra tra le nazioni europee.

La sua ambizione era creare un’istituzione europea che avrebbe messo in comune e gestito la produzione del carbone e dell’acciaio.
Un trattato che dava vita a una simile istituzione è stato firmato appena un anno dopo. La proposta di Schuman è considerata l’atto di nascita dell’Unione Europea.

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Proposte formative

Parliamo e lavoriamo con le scuole italiane sulla mobilità sostenibile!

Euromobility, l’associazione italiana per la mobilità sostenibile, in questa pausa forzata del Paese e di buona parte di movimenti delle persone, vuole coinvolgere il maggior numero di scuole e cittadini per un grande programma di sensibilizzazione sulla riconversione ecologica della mobilità, soprattutto urbana. Lo fa ricorrendo a soluzioni sperimentali, attraverso l’uso di tecnologie partecipative e formative online, per coinvolgere chi oggi è costretto all’isolamento all’interno della propria abitazione, primi fra tutti i bambini e i ragazzi che in questo periodo non possono frequentare la scuola e che più che mai hanno bisogno di nuovi obiettivi e incentivi che possano stimolare il loro senso di appartenenza e di comunità, anche per progettare con speranza rinnovata il proprio futuro in uno dei momenti di maggiore difficoltà della nostra storia recente. Come Euromobility sentiamo l’obbligo di lanciare messaggi positivi e costruttivi, trasformando l’attuale e necessaria immobilità degli studenti italiani in una voglia di spostarsi con mezzi più ecologici quando l’emergenza sarà finita, forti anche della convinzione che “non c’è nulla di più educativo delle avversità”.

Fermi adesso per muoverci (e vivere) meglio dopo!
Guarda il video promozionale dell’iniziativa

Euromobility, in collaborazione con AIIG (Associazione Italiana Insegnanti Geografia, www.aiig.it), dal 28 aprile a fine anno scolastico, due volte a settimana (martedì e giovedì alle ore 17.00) propone una serie di video-lezioni sulla mobilità sostenibile, il risparmio energetico e lo sviluppo sostenibile, rivolte gratuitamente a tutte le scuole italiane con idee di attività didattiche pensate per sensibilizzare i giovani a cambiare abitudini e a farli diventare protagonisti nell’elaborazione dei futuri programmi di mobilità urbana e scolastica. Oltre al Presidente di Euromobility Lorenzo Bertuccio e a docenti AIIG (Matteo Puttilli, Giovanni Donadelli, Stefano De Falco), le lezioni saranno tenute dal Presidente della Fondazione Sviluppo Sostenibile Edo Ronchi, da Ermete Realacci Presidente di Symbola, Giuseppe Onufrio, Direttore di Greenpeace Italia, e Gianni Silvestrini, Direttore Scientifico del Kyoto Club. L’iniziativa sarà anche l’occasione per ricevere da docenti e studenti informazioni e suggestioni su come stanno vivendo l’esperienza della “didattica a distanza” grazie a un’indagine dedicata a cui partecipare compilando un semplice questionario.

Le video-lezioni della durata di 45 minuti si terranno in diretta on-line sulla piattaforma messa a disposizione da Euromobility, ma potranno anche essere seguite in differita su un apposito canale. Studenti e docenti potranno seguire l’iniziativa su: https://www.euromobility.org/scuole/

Segreteria
via Monte Tomatico, 1
00141 ROMA
tel: 0689021723 – fax: 06.64013624
www.euromobility.org
segreteria@euromobility.org

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Buon compleanno AIIG!

Il 22 aprile del 1954 (66 anni fa) a Padova, veniva fondata la nostra Associazione!

Lo stesso giorno del 1970 (50 anni fa) le Nazioni Unite hanno istituito la Giornata Mondiale della Terra: il giorno in cui si celebra l’ambiente e la salvaguardia del pianeta Terra.

Da allora ogni anno, un mese e un giorno dopo l’equinozio di primavera, AIIG e tutti noi festeggiamo sempre con piacere il 22 aprile!

Per farlo anche oggi vi consigliamo di dare una letta alla Missione Geografica intitolata EarthDay, ispirata al flashmob proposto da Legambiente Onlus e da poco pubblicata qui: https://www.missionigeografiche.it/earth-day/ 

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La Geografia ai tempi del Covid 19

In questi giorni così difficili, l’AIIG e le altre associazioni geografiche stanno cercando di rendersi presenti e disponibili sul web attraverso una serie di iniziative. 

Il Touring Club Italiano, con cui abbiamo stipulato una convenzione, ha messo a disposizione per uso didattico-educativo la piattaforma digitale Digitouring, che consente di esplorare l’archivio storico del TCI: fotografie, riviste storiche, mappe e atlanti, cartoline. Si tratta di percorsi attraverso luoghi, paesaggi, territori, eventi italiani che potrebbero rivelarsi preziosi per la didattica, anche quella a distanza, o per compiere viaggi virtuali nel tempo e nello spazio ora che le circostanze ci costringono a stare a casa.

Il Coordinamento dei Sodalizi Geografici Italiani (SoGeI) organizza un “webinar” (seminario interattivo tenuto su Internet) dal titolo “Questa Terra, questo virus: fare, pensare e insegnare geografia”, in programma per giovedì 3 aprile, ore 18-20, giorno originariamente dedicato alla Notte europea della Geografia.Alcuni geografi e studiosi vicini alla geografia si confronteranno su come cambia il modo di pensare, fare, insegnare la geografia in una situazione che stravolge le vite di tutto il mondo. Sarà un momento di confronto rivolto in primis alla comunità geografica, agli studenti, agli appassionati di geografia, ma che intende offrire e raccogliere allo stesso tempo spunti di riflessione, piste di ricerca, suggestioni. Vuole essere un modo per suggerire nuove modalità di orientamento in un mondo che sta cambiando in modo drammatico e che probabilmente non sarà più come prima, non fosse altro perché la nostra prospettiva di guardarlo e rappresentarlo è già mutata.Interverranno: Emanuela Casti, Filippo Celata, Vittorio Colizzi e Giuseppe Borruso, Egidio Dansero, Franco Farinelli, Paola PepeE’ un punto di partenza, che intende sollecitare la comunità dei geografi e delle geografe.Claudio Cerreti (SGI), Egidio Dansero (SSG), Carla Masetti (CISGE), Riccardo Morri (AIIG), Andrea Riggio (AGEI), Giuseppe Scanu (AIC). 

Per seguire in diretta e intervenire (via chat) nella discussione si utilizzerà la piattaforma events, accessibile via PC, Tablet, Smartphone, sia installando l’applicazione sia collegandosi direttamente con il proprio browser. 

Indirizzo evento (data e ora: venerdì 3 aprile 2020, 18.00. Durata: 2 ore)https://unito.webex.com/unito/onstage/g.php?MTID=e8afd3cc0fe0c5e2efdd4554af045e035
Numero evento: 846 341 280
Password evento: sogei 
Chi avesse problemi di connessione può partecipare anche attraverso una semplice telefonata al numero sotto indicato.  

Conferenza audio
+39 02 30410 440
Codice di accesso: 846 341 280

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A Salerno gli stati generali della cartografia

Mercoledì 4 dicembre, a partire dalle 9.00, presso la Camera di Commercio di Salerno, in Via Roma, 29, si svolgerà il Meeting sulla Cartografia in Italia. Soggetti, produzioni, organizzazione, innovazione.

Organizzato dalla prof.ssa Teresa Amodio – Professore Associato di Geografia presso il Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale (DiSPaC) dell’Università degli Studi di Salerno e presidente della sezione provinciale Salerno dell’Associazione Italiana Insegnanti di Geografia – in collaborazione con l’Associazione Italiana di Cartografia (AIC), l’evento prelude all’organizzazione dell’International Cartographic Conference 2021 (ICC2021), promossa ogni 2 anni dall’International Cartographic Association (ICA) e in programma a Firenze dal 19 al 23 luglio 2021. Dopo il Brasile (Rio de Janeiro, 2015), gli USA (Washington, 2017) e il Giappone (Tokio, 2019), l’ICA, accogliendo il programma scientifico formulato dall’AIC e la proposta associativo-logistica avanzata da AIM Group (nota azienda fiorentina specializzata in gestione di eventi internazionali), fra gli stati candidati ha scelto l’Italia. 

L’incontro di Salerno, funzionale all’organizzazione della Conferenza di Firenze, costituisce una preziosa occasione per delineare un quadro della produzione cartografica italiana, da quella ufficiale dello Stato, delle Regioni e dei comuni, a quella prodotta dalle Università, dai Centri di ricerca e da altri soggetti pubblici e privati. 

Al meeting, introdotto dai saluti delle autorità cittadine e accademiche e da una relazione del Presidente dell’AIC, prof. Giuseppe Scanu, parteciperà il Gotha della cartografia ufficiale italiana. Fra gli altri, i rappresentanti del Centro di Informazioni Geotopografiche Aeronautiche, dell’Istituto Idrografico della Marina, dell’Istituto Geografico Militare, dell’Agenzia delle Entrate, del Servizio Geologico d’Italia-ISPRA, del Ministero dell’Ambiente, dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, del Consorzio interUniversitario Grandi Rischi-C.U.G.R.I, della Rete dei Laboratori Geocartografici italiani-LabGeoNet, dell’Associazione dei Geografi Italiani (AGeI), dell’Associazione Italiana Insegnanti Geografia (AIIG), dei Laboratori cartografici universitari e delle Regioni.

Sono previsti, inoltre, interventi di rappresentanti del mondo delle professioni e delle principali Associazioni private che operano nel settore.