Archivio degli autori aiigcampania

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Iscrizione

Associarsi all’AIIG consente di:

  • ricevere gratuitamente la rivista “Ambiente Società Territorio – Geografia nelle scuole” ed altro materiale didattico prodotto dall’AIIG per i soci;
    partecipare ai Convegni nazionali e a quelli regionali e locali;
  • usufruire di Corsi di formazione e aggiornamento organizzati a livello nazionale e locale
  • intervenire a conferenze e altre manifestazioni, anche in collaborazione con le strutture scolastiche e con enti e associazioni che ne condividono gli obiettivi;
  • partecipare a Viaggi di istruzione, di uno o più giorni, in Italia e all’estero;
  • eleggere alle assemblee nazionali, regionali e provinciali gli organi direttivi dell’Associazione partecipando direttamente alla gestione dell’AIIG;
  • acquistare materiale didattico creato ad hoc dall’Associazione per i propri soci.

Tipologie di soci

A seconda del proprio profilo i soci possono iscriversi all’AIIG in qualità di:

  • Socio sostenitore: € 100,00
    Persone fisiche o giuridiche che provvedono ogni anno a elargizioni economiche aggiuntive alla quota associativa
  • Socio effettivo: € 35,00
    Insegnanti e dirigenti scolastici di qualsiasi ordine e grado di scuola, docenti universitari, cultori e simpatizzanti della materia, tutti gli addetti ad attività legate alla formazione o alla pianificazione/gestione del territorio, scuole, le biblioteche e gli enti con finalità o interessi geografici
  • Socio familiare: € 15,00
    riservato ai familiari dei soci, non ha diritto alla ricezione della rivista
  • Socio juniores: € 15,00
    Insegnanti precari, studenti delle scuole secondarie e delle università, i dottorandi, gli assegnisti e i giovani laureati non ancora impegnati in attività professionali, fino all’età massima di 35 anni
  • Case editrici e concessionarie nazionali: € 55,00. Se straniere: € 60,00

Per ogni dubbio rispetto alle quote di iscrizione si rimanda alla lettura del nostro statuto.


Modalità di pagamento per l’iscrizione

Per iscriversi all’AIIG Campania, il versamento (annuale) di €35,00 (soci seniores) oppure €15,00 (soci juniores: fino a 35 anni di età) può essere effettuato sul seguente numero di IBAN: IT12L0200815203000102769570 intestato ad Associazione Italiana Insegnanti di Geografia-Salerno, Banca Unicredit SPA-Agenzia Via Portanova, Salerno.
Informazioni ulteriori: aiigcampania@gmail.com


Pagamento in contanti, consegnati ad un membro del consiglio provinciale, regionale o nazionale.


Bonus Carta del docente, utilizzando il codice del buono creato attraverso la piattaforma Carta del Docente come mostrato nel video tutorial in basso o seguendo le istruzioni che potete trovare cliccando qui.



ATTENZIONE: Al termine della procedura di iscrizione tutti sono chiamati a scrivere un’email alla segreteria nazionale AIIG. Questo passaggio permetterà:

– a chi pagherà tramite bonifico di inviare la ricevuta di avvenuto pagamento
– a chi pagherà con carta docente, di inviare il codice generato dalla piattaforma
– a tutti di avere un rapido riscontro rispetto alla correttezza dei dati inviati e all’attivazione della propria iscrizione.

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Contatti

SEZ. REG. CAMPANIA SEZ. PROV. SALERNO
Presidente
Silvia Siniscalchi
Vicepresidente
Annetta Procida
Segretario
M. Rosaria Landi
Tesoriere
M. Rosaria Landi
Consiglieri
Ginevra de Majo
Annalisa Frigenti
Presidente
Teresa Amodio
Vicepresidente
Adele Precenzano Randazzo
Segreteria
Lia Persiano
Contatti
ssiniscalchi@unisa.it
aiigcampania@gmail.com
Contatti
tamodio@unisa.it
aiigsalerno@yahoo.com

SEZ. PROV. AVELLINO SEZ. PROV. NAPOLI
Presidente
Emilia Sarno
Vicepresidente
Cristina di Marzo Capozzi
Segretaria
Maria Teresa Gargano
Presidente
Maria Ronza
Vicepresidente
Viviana D’Aponte
Segretaria
Daniela La Foresta
Contatti
aiigavellino@virgilio.it
Contatti
mronza@unina.it

AIIG Campania
Codice Fiscale: 95125960633
Sede legale: Largo San Marcellino 10, Napoli
Sede operativa: C/O Dipartimento di Studi Umanistici
Università degli Studi di Salerno, via Giovanni Paolo II, 132, 84084, Fisciano (Sa)


AIIG Nazionale Sede ufficiale
presso la Società Geografica Italiana, via della Navicella 12 – 00184 Roma
Recapito: presso il Presidente prof. Riccardo Morri
Dipartimento di Scienze documentarie, linguistico-filologiche e geografiche
P.le Aldo Moro, 5, 00185, Roma
Tel. 06.49913.914/589
Sito web: http://www.aiig.it

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A chi serve la Geografia

La storica e progressiva mortificazione dell’insegnamento della geografia nella scuola italiana mantiene in primo piano l’assenza di un’alfabetizzazione geografica, non solo di massa ma anche nelle istituzioni

Leggi l’intervista al Presidente Riccardo Morri sull’edizione del Quotidiano nazionale (Il Giorno, La nazione, Il Resto del Carlino) del 25 ottobre 2019

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Riscopriamo la geografia. Il paesaggio non è una cornice

Per insegnare senza grandi difficoltà a leggere la complessità del paesaggio, serve una corretta e completa educazione geografica, educazione che manca alla società italiana, e che la Carta nazionale del paesaggio (2018) non nomina neanche una volta.

Leggi la rubrica mensile dell’AIIG sulla rivista del Touring Club Italiano

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Chi siamo

L’AIIG Campania è una delle sezioni regionali dell’Associazione Italiana Insegnanti di Geografia (fondata a Padova il 22 aprile 1954), articolata in Sezioni regionali che possono articolarsi nel loro ambito territoriale in Sezioni provinciali, interprovinciali e cittadine. L’Associazione, una onlus senza fini di lucro, è un ente qualificato per la formazione del personale della scuola accreditato presso il MIUR (D.M. 27/02/2003) ed è un’associazione di protezione ambientale riconosciuta dal Ministero dell’Ambiente (D.M. n. 465 dell’1/4/2004).

Perché iscriversi all’AIIG Campania?

Ecco un motivo in più per iscriversi all’AIIG Campania: la Carta del Docente, che assegna a ciascun insegnante 500 euro annui da spendere per l’aggiornamento e la formazione. Iscrivendosi all’AIIG, con soli 30 euro all’anno, i docenti che insegnano la Geografia nelle scuole di ogni ordine e grado avranno la possibilità di ricevere gratuitamente la rivista “Ambiente Società Territorio-Geografia nelle scuole”ed altro materiale didattico prodotto dall’AIIG per i soci; partecipare ai Convegni nazionali e a quelli regionali e locali; usufruire di corsi di formazione e aggiornamento; intervenire a conferenze e altre manifestazioni, anche in collaborazione con le strutture scolastiche e con enti e associazioni che ne condividono gli obiettivi; partecipare a viaggi di istruzione, di uno o più giorni, in Italia e all’estero; eleggere alle assemblee nazionali, regionali e provinciali gli organi direttivi dell’Associazione partecipando direttamente alla gestione dell’AIIG.


Per iscriversi all’AIIG Campania, il versamento (annuale) di €35,00 (soci seniores) oppure €15,00 (soci juniores: fino a 35 anni di età) può essere effettuato sul seguente numero di IBAN: IT12L0200815203000102769570 intestato ad Associazione Italiana Insegnanti di Geografia-Salerno, Banca Unicredit SPA-Agenzia Via Portanova, Salerno.
Informazioni ulteriori: aiigcampania@gmail.com

Finalità associative:

  • Favorire l’incontro degli insegnanti di discipline geografiche di ogni formazione ed indirizzo, affinché si mantenga vivo ed operante il senso della comune responsabilità didattica e della solidarietà culturale e professionale;
  • promuovere il perfezionamento e l’aggiornamento scientifico e didattico degli insegnanti di discipline geografiche e i rapporti con le altre discipline, anche attraverso l’uso delle tecnologie informatiche;
  • promuovere la ricerca e la sperimentazione didattica al fine di rendere più efficace l’insegnamento nell’interesse degli alunni, della scuola e della società;
  • tutelare l’insegnamento della geografia nelle strutture scolastiche, mantenendo opportuni rapporti con le autorità e gli enti competenti e favorire nei modi più opportuni tutte le iniziative rivolte alla affermazione della geografia nell’arco di formazione scolastica e universitaria;
  • diffondere l’educazione e la cultura geografica ad ogni livello, favorendo scambi e accordi con enti e organizzazioni impegnati nella didattica e nella formazione del cittadino;
  • promuovere la conoscenza e la tutela dei beni ambientali e culturali nel quadro di una corretta educazione geografica ed ecologica, in funzione di una più razionale gestione del territorio;
  • promuovere la conoscenza della Costituzione e l’educazione alla cittadinanza a tutte le scale geografiche, lo studio delle diverse culture e il diritto di tutti i popoli a uno sviluppo sostenibile;
    mantenere i contatti e gli scambi di esperienze con analoghe associazioni italiane e di altri paesi, con particolare riguardo per quelli che sono membri dell’Unione europea;
  • incoraggiare progetti transnazionali, soprattutto quelli rivolti allo sviluppo della dimensione europea.

In relazione a tali finalità, l’Associazione pubblica la rivista “Ambiente, Società, Territorio-Geografia nelle Scuole”, che distribuisce gratuitamente ai Soci, e la Collana “Ambiente Società Territorio”, che comprende testi di cultura del territorio e di didattica della geografia; gestisce il sito web, promuove convegni nazionali annuali, corsi di formazione e d’aggiornamento, conferenze, workshop, seminari e gruppi di lavoro per docenti delle scuole di ogni ordine e grado.Organizza inoltre specifiche attività formative rivolte a studenti delle scuole di ogni ordine e grado, viaggi d’istruzione in Italia e all’estero e altre manifestazioni, anche in collaborazione con le strutture scolastiche e con enti ed associazioni che ne condividono gli obiettivi.

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Il mare non è acqua

“Il mare non è acqua” è un progetto che, attraverso la tecnica del racconto, dell’illustrazione grafica e della progettualità laboratoriale, promuove immagine, prestigio, storia, geografia e bellezza del territorio salernitano. Lucia Quaranta, responsabile del progetto, attraverso la lettura del suo libro “Il mare non è acqua”, ha organizzato con Cristina Giudice e suor Maria Luisa, docenti dell’ Istituto S. Teresa del Bambin Gesù di Salerno, dei laboratori creativi, per arricchire la cultura del territorio di fantasia e creatività. Accompagnato all’interno della narrazione, ogni bimbo ha avuto la possibilità di riscriverla a proprio piacimento, senza vincoli o indicazioni.

Dopo una breve presentazione del testo, gli alunni sono diventati subito i veri protagonisti del progetto. A ciascuno è stato distribuito un foglio A4 su cui è stato rappresentato il gioco dei puntini numerati. Attraverso l’immagine ottenuta dall’unione dei puntini, gli alunni hanno scoperto “Luxio” (un pesce lanterna), personaggio principale del racconto, che li ha condotti nel loro percorso avventuroso. Successivamente si è proceduto alla lettura animata di alcuni brani, utilizzando oggetti realizzati con materiali di recupero (bottiglie di plastica, sabbia, sassolini, carta riciclata) coinvolgendo e stimolando i bambini a interagire e manifestare le proprie emozioni. La lettura, incentrata su espressività, intonazione, ritmo e pause della punteggiatura, è servita ad aumentare la capacità di concentrazione e comprensione del testo, nonché di scrittura personale, costituendo un modello di riferimento esportabile nelle fasi successive della formazione degli alunni. Il personaggio “Luxio” si confronta nelle sue avventure con la storia e il territorio salernitano, analizzando ambienti, fatti e collegamenti con la singola esperienza del bambino e la sua conoscenza del luogo in cui vive.

Gli alunni sono stati così stimolati a scrivere o disegnare le proprie suggestioni rispetto al proprio territorio, nonché ad esprimere il personale modo di vedere e vivere la propria città. Al termine del progetto l’obiettivo raggiunto è stato il processo di immedesimazione dei bambini e dei ragazzi nella propria realtà territoriale ove “il mare non è solo acqua”, ma è un’opportunità, un pretesto per conoscere le radici e la propria identità.

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IL 62° CONVEGNO NAZIONALE DELL’ASSOCIAZIONE ITALIANA INSEGNANTI DI GEOGRAFIA, SALERNO 3-6 OTTOBRE 2019

di Silvia Siniscalchi

 “Educazione geografica e patrimonio culturale. Beni Culturali, Ambientali e Paesaggistici tra scoperta, tutela e valorizzazione”. Questo il tema intorno al quale, dal 3 al 6 ottobre scorsi, presso l’Hotel Mediterranea e la vicina sede della Camera di Commercio, si sono riuniti a Salerno più di 180 studiosi, docenti e cultori del territorio provenienti da tutta Italia, in occasione del 62° convegno nazionale dell’Associazione Italiana Insegnanti di Geografia (AIIG), che quest’anno ha scelto la Campania come trampolino di lancio per un confronto fra geografia, politica e collettività.

Il convegno, articolato in relazioni scientifiche, workshop ed escursioni sul terreno, ha seguito un approccio di ricerca-didattica conforme alle finalità dell’AIIG, fondata nel 1954 da Elio Migliorini come società di cultura del territorio per la promozione di iniziative di carattere scientifico e divulgativo, con il coinvolgimento di docenti, studenti, attori territoriali e società civile.


Foto del Convegno

Patrocinato dal Comune e dalla Camera di Commercio di Salerno, dalla Società di Storia Patria Salernitana e da tutti i principali consessi geografici nazionali, con la partecipazione del Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale e i contributi del Dipartimento di Studi Umanistici e del Dipartimento di Scienze Umane, Filosofiche e della Formazione dell’Università degli Studi di Salerno e di UniPegaso, il convegno ha affrontato le diverse problematiche dei beni culturali mettendo a diretto contatto geografi, storici dell’arte, archeologi, storici e docenti della scuola nonché esponenti della società civile, rappresentata quest’anno dall’associazione campana Maestri di strada onlus, espressione diretta della dei territori in cui l’iniziativa si è svolta. 

In un’atmosfera serena e dinamica i vari momenti dell’evento sono stati contraddistinti da serietà e rigore scientifico, come si è apprezzato già all’apertura dei lavori, con una significativa introduzione del presidente Riccardo Morri e i saluti istituzionali (non di circostanza) di Franco Iseppi (Presidente del Touring Club Italiano), Rosa Maria Grillo e Luca Cerchiai (Direttori, rispettivamente, del Dipartimento di Studi Umanistici e del Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale dell’Università di Salerno), Colomba La Ragione (Università Telematica Pegaso), Andrea Riggio (Presidente dell’Associazione dei Geografi Italiani), Paola De Roberto (Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Salerno). Particolare interesse ha suscitato la relazione sul tema Geografia, processi di patrimonializzazione ed educazione geografica di Michele Lanzinger, Direttore del Museo delle Scienze di Trento, cui è stato tributato il Premio Geografia-Giorgio Valussi. Altrettanto stimolante si è rivelata la tavola rotonda coordinata da Cristiano Giorda (responsabile formazione AIIG dell’Università di Torino) cui hanno partecipato Daniela La Foresta (Università di Napoli Federico II), Mirella Loda (Università di Firenze), Mauro Varotto (Università di Padova), che si sono confrontati sulla questione di come adottare nuove modalità di ricerca-didattica in Geografia. Vi ha fatto seguito una inedita apertura dell’assemblea dei soci – presieduta da Gino De Vecchis, presidente onorario dell’AIIG – affidata alla voce di una bimba di Lecce, autrice di una lettera indirizzata al presidente Morri, per esprimergli viva preoccupazione per le troppo poche ore di insegnamento della geografia nella scuola italiana. La lettera ha messo in luce senza preamboli il principale problema della disciplina, erosa negli ultimi anni da riforme ministeriali sempre più “geograficide” e poco lungimiranti, ma a fronte delle quali l’AIIG non ha mai smesso di agire, potenziando anzi la propria capacità di interlocuzione con il rafforzamento delle competenze degli insegnanti che ne fanno parte. Tra questi ultimi quest’anno hanno ricevuto le nomine a soci d’onore quattro docenti particolarmente agguerrite: Alfreda Maria Papurello, presidente della sezione provinciale di Sassari – già insignita qualche mese fa dell’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine “Al Merito della Repubblica Italiana” – Lucia Mocco, presidente della sezione provinciale di Cagliari, e le sorelle Angela e Anna Paola Tassone (quest’ultima presidente della sezione provinciale di Cuneo). Dopo la relazione annuale del Presidente e gli interventi del tesoriere e del revisore dei conti, è stata invitata a parlare la dottoressa Fiorenza Frigoni, Direttore Prodotti e Servizi Turistico-Cartografici del Touring Club Italiano, in virtù di una sempre più stretta cooperazione tra l’AIIG e il TCI che può sortire ottime prospettive per il futuro, in vista di un reciproco rafforzamento dei due consessi geografici.

La seconda giornata del convegno (4 ottobre) è stata contrassegnata per l’intera mattinata, sino al primo pomeriggio, dal susseguirsi delle Officine didattiche incentrate sul tema “Strumenti e metodi per lo studio dei Beni culturali”, curate da Giovanni Donadelli (Consigliere nazionale dell’AIIG, Università di Padova), Margherita Cisani (Università di Padova) e dall’Ufficio Sociale dell’AIIG, a cui hanno preso parte con molto interesse i docenti della scuola iscritti al 23° corso di Aggiornamento e Sperimentazione didattica. Di scuola e università si è poi parlato in particolare nel pomeriggio presso la Camera di Commercio di Salerno con le relazioni sul tema “Esperienze didattiche, tra Scuola e Università-La geografia nei percorsi di alternanza-lavoro”. Coordinati da Silvia Siniscalchi (presidente AIIG Campania, Università di Salerno) si sono così susseguiti gli interessanti interventi di Anna De Martino (Soprintendenza ABAP Salerno), che ha mostrato una serie di percorsi iconografici sul centro storico di Salerno realizzati dagli studenti delle scuole superiori, Teresa Amodio (Presidente AIIG Salerno, Università di Salerno), che ha presentato “Salerno in particolare”, un articolato progetto multimediale di realtà aumentata incentrato sul centro storico di Salerno, Emilia Sarno (Presidente AIIG Avellino, Università Telematica Pegaso) che ha offerto una serie di indicazioni logico-metodologiche sull’argomento, Antonella Trotta (Delegata P.C.T.O., Università di Salerno), che ha illustrato alcuni dei progetti avviati dall’Università in cooperazione con le reti scolastiche, e Antonina Plutino (Università di Salerno), che ha descritto le modalità e gli spazi d’azione, fisici e mentali, del bullismo scolastico, nonché le strategie per contrastarne gli effetti. La giornata si è conclusa con la cena sociale, animata dalla proiezione di una presentazione in Power Point inviata dai soci di Cuneo quale omaggio-sorpresa per le sorelle Tassone e presentata per l’occasione dal prof. Dino Gavinelli.

Il terzo giorno del convegno (5 ottobre) si è svolto fra la sede della Camera di Commercio e il centro storico di Salerno. La prima ha ospitato le relazioni sul tema “Approcci interdisciplinari allo studio dei Beni Culturali”, con gli interventi di Mariagiovanna Riitano (Università di Salerno), che ha descritto gli aspetti teorici e metodologici del progetto “Salerno in particolare” per poi passare a coordinare i successivi interventi di Stefania Zuliani (Università di Salerno), autrice di una serie di ricerche a cavallo tra la storia dell’arte e lo studio del territorio, Fausto Longo (Università di Salerno) che ha evidenziato il profondo, inscindibile nesso fra archeologia e geografia, Luigi Vecchio, che ha raccontato i viaggi degli “immigrati” greci dell’VIII secolo a.C. mostrandone le affinità con l’attualità, e Vincenzo Aversano (Università di Salerno), che ha presentato le profonde valenze geografiche della Toponomastica e il valore della cultura classica per la ricerca in Geografia. Molto interesse ha poi suscitato la presentazione di un progetto multidisciplinare di ricerca-didattica curato da Rossana Rogato e Giovanni Fattorusso, docenti dell’Istituto Comprensivo “Picentia” di Pontecagnano (Salerno), incentrato sull’analisi dei reperti del museo archeologico di Pontecagnano, sulla loro contestualizzazione storico-territoriale e sulla loro riproduzione con una stampante 3D.

Nutrita e interessata è stata quindi la partecipazione a una lunga escursione guidata nel centro storico di Salerno, che ha dato la possibilità agli stessi organizzatori di sentirsi turisti nella propria città e alla quale hanno preso parte anche i soci più anziani, che sono riusciti a percorrere le strade in pendenza della struttura triangolare che connota il cuore più antico e stratificato della Salerno romana e medievale. Hanno così raggiunto il decumano di via Tasso, risalendo verso il Giardino della Minerva, situato in una zona denominata nel Medioevo “Plaium montis”, a metà strada di un ideale percorso che si sviluppa lungo l’asse degli orti cinti e terrazzati che dalla Villa comunale salgono, intorno al torrente Fusandola, verso il Castello di Arechi. Il giardino, caratterizzato dai profumi penetranti di molteplici piante medicinali e da un complesso e spettacolare sistema di canalizzazioni, appartenne alla famiglia Silvatico, sin dal XII secolo, come testimoniano i documenti d’archivio. Nel primo ventennio del ‘300, il maestro Matteo Silvatico vi istituì un “Giardino dei semplici”, precursore di tutti i futuri Orti botanici d’Europa, dove svolgeva una vera e propria attività didattica per mostrare agli allievi della Scuola Medica Salernitana le piante con il loro nome e le loro caratteristiche. Altrettanto interessante la successiva visita alla piccola chiesa di S. Maria de Lama, una delle più antiche della città, situata sui gradoni della Lama (il cui nome deriva dalla presenza di un torrente che scorre tuttora sotto il livello stradale), nei pressi di via Tasso, da poco restaurata a cura del Touring Club Italiano e riaperta al pubblico. La cripta, decorata con affreschi alto-medievali di fattura beneventana, rivela alcune murature in opus reticulatum, risalenti a un preesistente edificio romano del II secolo, che fanno ben capire la struttura stratificata del centro antico della città, dove i secoli si sono sovrapposti l’uno sull’altro senza soluzione di continuità, rivelandosi solo allo sguardo di osservatori attenti e competenti. Dopo una breve ed estemporanea sosta tra i banchi della chiesa, richiesta con insistenza da un dubbio ‘mecenate’ di passaggio, bisognoso di assicurare un pubblico (di fortuna) all’esposizione pittorica di un povero artista del tutto sconosciuto, l’escursione è ripartita alla volta della Cattedrale di S. Matteo, dove le note dell’organo a canne, a tutto volume, hanno spinto la guida ad accelerare il più possibile le spiegazioni introduttive per trovare un (parziale) rifugio ‘acustico’ nella Cripta, dove non si rende necessario alcuno sguardo particolare per cogliere la bellezza di una ricchissima decorazione che lascia senza fiato i visitatori.  La Cripta costituisce il primo nucleo nella costruzione del duomo: nel marzo 1081, alla presenza di Roberto il Guiscardo e dell’Arcivescovo Alfano I, venivano deposte le reliquie di san Matteo, dei santi martiri e di altri santi, come si evince dalle diverse lapidi ivi collocate, le quali dimostrano che a quella data la struttura era già completa. La Cripta, come la si vede oggi, corrisponde ai lavori eseguiti agli inizi del Seicento ad opera degli architetti Domenico Fontana e del figlio Giulio Cesare, i quali hanno sfruttato la centralità del sepolcro di san Matteo, il luogo più sacro di tutta la chiesa, facendovi ruotare intorno tutti gli altri spazi. Ultima tappa dell’escursione è stata infine la zona del Palazzo Fruscione (di origine normanna) e della reggia del principe longobardo Arechi, adiacente all’attuale chiesa di S. Pietro a Corte.

Il quarto giorno del convegno (6 ottobre) è stato caratterizzato dalle escursioni di un’intera giornata, che hanno interpretato il tema dei beni culturali sul versante di quelli ambientali più propriamente detti, incentrando l’attenzione su tre località: Paestum, Padula e Matera. La guida alle escursioni è stata affidata a professori di vaglio: Vincenzo Aversano (geografo) e Fernando La Greca (storico romano) per Paestum; Giuseppe Preziosi (geografo e cartografo) per Padula; Renè George Maury (geografo) per Matera, coadiuvato da Silvia Siniscalchi e Argenzia Bonora, con l’ottima guida in loco di Francesco Foschino. Tutte e tre le escursioni, effettuate in aree di grande interesse ambientale, territoriale e storico, sono state condotte secondo un rigoroso metodo scientifico, a partire dalla contestualizzazione geografico-fisica delle aree visitate, con la puntuale descrizione delle loro caratteristiche morfologico-pedologiche e climatiche e, quindi, di quelle economiche, sociali e culturali, dall’antichità ai tempi odierni, con le grandi trasformazioni politiche, economiche e sociali precedenti e successive alla seconda guerra mondiale. La distribuzione – nel caso dell’escursione a Matera – di schede geocartografiche relative ad alcuni punti e questioni fondamentali del territorio attraversato, hanno poi facilitato la comprensione delle dinamiche territoriali di aree economicamente squilibrate e contraddistinte da un qual certo “bipolarismo” economico, intimamente connesso all’attualissima questione delle aree interne.

In conclusione a Salerno si è svolto un convegno che possiamo definire ben riuscito, che ha certamente contribuito ad arricchire il bagaglio geografico di chi vi ha preso parte, grazie al funzionamento di una macchina organizzativa ed esecutiva messa in moto dalla collaborazione attiva e cooperativa di tutti i partecipanti e soci dell’AIIG intervenuti al consesso.

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L’amore ai tempi della guerra

29/05/19, Campus di Fisciano (SA), DIPSUM, Edificio D3, Sala Biblioteca, Terzo piano, ore 10:30

La storia può essere raccontata facendo rivivere donne e uomini in carne e ossa. Come diceva Marc Bloch, lo storico è, in fondo, come l’orco delle favole che sente l’odore della carne umana.

. Perciò, mercoledì 29 maggio, dalle ore 10:30, nella Sala Biblioteca del DIPSUM (edificio D3, terzo piano), alternando all’intervento di professori della nostra Università (Rosa Maria GrilloMaria Rosaria PelizzariAlfonso Tortora) un reading di lettere (lette da Mariano Ciarletta e Annamaria De Simone), si parlerà di sentimenti, famiglia, vita quotidiana, desiderio di pace attraverso una fonte preziosa che viene esplorata all’interno del contesto sociale e culturale di un periodo difficile della storia italiana.

L’occasione è data dalla presentazione del libro di Vincenzo Aversano “E così ti assicuro di me. Lettere di guerra e d’innocenza”, il libro è dedicato dall’Autore ai suoi genitori. Attraverso oltre 800 lettere, scritte dal padre e dalla madre del prof. Aversano, in gran parte tra, il 1931 e il 1943, si possono intravedere i grandi mutamenti storici e sociali che hanno contribuito, anche, alla nascita di una nuova cultura della sensibilità.

Per cornice la civiltà rurale e la dolce-verde collina di Coperchia, paesino a ridosso di Salerno, da cui si irradia questo flusso cartaceo, incrociando angoli strategici del Mediterraneo italiano (La Spezia, Taranto, Napoli, Trieste-Istria) e africano (Tangeri, Tobruk, Bengasi). Organizzano l’incontro l’OGEPO (Osservatorio interdipartimentale per gli studi di Genere e le Pari Opportunità), il CUG-UNISA e la Cattedra di Storia Moderna del Corso di Laurea in Lettere – DIPSUM.